LE RADICI
NATO NEL CAOS
25 Settembre 2001. Casa mia non era un rifugio, era disordine puro. Un contesto familiare instabile, dove i sogni si spezzavano spesso a metà. In quel caos ho imparato la mia prima lezione, per pura sopravvivenza: se volevo stabilità, dovevo costruirmela da solo, fuori da quelle mura.
IL RIFIUTO DELLA MEDIOCRITÀ
La scuola premiava l'omologazione, io cercavo altro. Ricordo un compito alle elementari: disegnai un cerchio perfetto, preciso. L'insegnante mi derise davanti a tutti invece di capire. Lì ho imparato che la mediocrità cercherà sempre di abbassare chi ha standard più alti. Ho smesso di cercare la loro approvazione.
MUSICA & PALCHI
Mentre la scuola mi bloccava, la musica mi apriva la mente. Non è iniziata sopra il palco, ma dietro. Osservavo i fonici, montavo le strutture, respiravo l'energia del backstage. Poi la chitarra, nelle sale prove di San Leonardo. Non era un hobby. Era il mio primo tentativo di dare ordine al caos: ho capito che l'emozione nasce solo se dietro c'è tecnica e disciplina.
IL RIGORE DELL'ODONTOTECNICO
Scelgo l'Istituto Ruffilli per concretezza. L'odontotecnica mi ha dato una forma mentis artigianale fondamentale. Lì ho imparato il rispetto per il millimetro, la pazienza, la cura maniacale del dettaglio. Mentre odiavo la burocrazia scolastica, amavo la precisione tecnica. Stavo costruendo le fondamenta del mio metodo.
NON CERCAVO UN TITOLO.CERCAVO UN METODO.
TIME OFF
La prima volta che trasformo la passione in struttura. Divento Vicepresidente dell'associazione Time Off e ne scrivo lo statuto. Ho smesso di partecipare agli eventi e ho iniziato a crearli. Gestire team, responsabilità e processi reali. È stato il passaggio fondamentale: da spettatore a costruttore.
CUNOTA: IL SALTO
A 18 anni apro la Partita IVA. Nasce CUNOTA. Agenzia di comunicazione, primi dipendenti, ufficio al Cesena Lab. Mi sentivo arrivato, ma correvo troppo veloce. Avevo la fame di chi viene dal nulla e la precisione tecnica, ma mi mancava la visione d'insieme. Stavo costruendo muri su fondamenta fragili.
LA LEZIONE NECESSARIA
Cunota non fallisce per i numeri, ma per la visione. Il mio socio voleva restare piccolo, io volevo strutturare. Ho chiuso tutto per divergenza di valori. Lì ho capito che non puoi costruire grattacieli con chi vuole restare al piano terra. Quella chiusura mi ha tolto l'ingenuità e mi ha regalato la strategia.
L'ARCHITETTURA LVRN
Oggi ho unito tutto: la resilienza nata dal caos, la precisione tecnica, l'esperienza dei palchi e la visione strategica. LVRN è la sintesi. Non costruisco più per tentativi. Costruisco Ecosistemi progettati per sopravvivere al tempo e al disordine.