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PATRICK LIVERANI
Patrick Liverani cammina lungo un muro di mattoni

AI e automazione
Automazione dei processi aziendali e intelligenza artificiale per le PMI.

Il listino ricopiato a mano nel gestionale, la fattura rinominata e spostata nella cartella giusta, il report del lunedì rifatto da capo ogni settimana. Sono ore che un sistema può lavorare al posto tuo, a patto di sapere prima come si fanno bene.

L’AI amplifica quello che trova.

Se i processi sono chiari e ognuno sa cosa deve fare, l’automazione toglie lavoro e il risultato migliora. Se sono confusi, l’AI produce gli stessi errori di prima, solo più in fretta e a un costo più alto.

Per questo partiamo da come funziona oggi il processo: dove si blocca, chi decide cosa. Lo strumento lo scegliamo dopo.

Un flusso si ferma dove serve una persona

Il dato entra, l’automazione fa il lavoro ripetitivo e al punto di controllo si ferma: lì decide una persona. Poi riparte e consegna il risultato.

Dove interveniamo più spesso

Ogni ambito ha la sua pagina, con esempi e domande frequenti.

  • Gestione documentale

    La fattura che arriva per email finisce da sola nella cartella del cliente, con il nome giusto, e la ritrovi cercando una parola.

  • Comunicazioni

    Le conferme, i solleciti e le richieste di documenti che scrivi ogni giorno partono da soli. Le risposte delicate restano a te.

  • Reportistica

    Il report che qualcuno rifà a mano ogni settimana, copiando numeri da più programmi, arriva già compilato.

  • Acquisizione e gestione lead

    Chi compila il modulo sul sito arriva al commerciale giusto il giorno stesso, invece di restare dimenticato in una casella di posta.

A che punto sono le PMI con l’AI

Molte aziende oggi usano ChatGPT per scrivere le email, qualcuna anche per riassunti e bozze. È un inizio. Ma usare un assistente per sé e far lavorare l’AI dentro i flussi dell’azienda sono due cose molto diverse.

Quello che di solito manca non è lo strumento, che costa meno di quanto si pensi. Manca la mappa: in quale punto del processo entra l’AI, chi la controlla, cosa succede quando sbaglia e come si misura se serve davvero.

Cosa costruiamo

Flussi automatizzati, con l’AI solo nei punti dove fa risparmiare tempo vero. Di solito la soluzione giusta è la più semplice che funziona.

Ogni automazione fa una cosa sola, sa cosa può decidere e si ferma quando serve una persona. Le decisioni che contano restano a te e ai tuoi collaboratori.

Lavora bene insieme al controllo di gestione: quando i dati si raccolgono da soli, i numeri per decidere arrivano puliti e aggiornati.

Perché noi

Il lavoro lo guida Patrick Liverani, con una rete di specialisti tecnici scelti per ogni progetto. Il metodo è management applicato all’AI: prima si mette ordine nei processi, con un’analisi fatta a mano insieme a chi quel lavoro lo fa ogni giorno. In questa fase l’AI la usiamo noi, per leggere documenti e dati più in fretta.

Poi si automatizza, con l’AI che userà la tua azienda. Le nostre attività girano già così: la posta che si smista da sola, i documenti che finiscono nella cartella giusta.

Patrick Liverani al telefono, mentre attraversa un piazzale

Da dove si inizia

La prima domanda che facciamo è semplice: quali sono le attività che le tue persone ripetono ogni settimana e che nessuno ama fare? Quasi sempre il primo flusso da automatizzare sta lì dentro, ed è anche quello con meno rischi.

Vuoi sapere cosa si può automatizzare davvero nella tua azienda, e in che ordine?

Mezz’ora di call per inquadrarlo.