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PATRICK LIVERANI
Patrick Liverani in riva al lago al tramonto, lontano dalla scrivania

Deleghe e ruoli
Come uscire dal collo di bottiglia della tua azienda.

In molte aziende ogni decisione, anche piccola, aspetta il titolare. Si può smettere, ma prima bisogna scrivere chi decide cosa, e con quale criterio.

“Ho provato a delegare, ma poi devo rifare tutto io.”

La senti dire da quasi tutti gli imprenditori. Di solito la persona a cui hai delegato non c’entra: le hai passato un compito senza il criterio per farlo bene e senza dirle fin dove può decidere da sola.

La delega fallisce per due motivi.

Troppo vaga

O è troppo vaga, e allora la persona non sa cosa può decidere e torna sempre da te.

Solo sulla carta

O è solo sulla carta, un titolo senza vero potere, e allora tutte le decisioni continuano a fermarsi sulla tua scrivania.

In entrambi i casi tu resti il collo di bottiglia e l’azienda non scala.

Cosa costruiamo

Definiamo i ruoli che esistono davvero in azienda. Per ognuno scriviamo di cosa risponde, quali decisioni può prendere da solo, con quale criterio, e quando deve coinvolgere qualcun altro.

Quando ruoli e criteri sono espliciti, le persone decidono senza passare da te, e decidono bene, perché sanno qual è lo standard. Tu torni a occuparti delle cose che solo tu puoi fare.

I criteri di decisione poggiano sempre su qualcosa: se il lavoro sotto non ha un processo esplicito, il criterio resta un’opinione e la delega torna indietro.

Cosa cambia

Le decisioni operative non aspettano più la tua approvazione. Le persone sanno cosa ci si aspetta da loro e hanno il potere di farlo. Puoi prenderti un giorno, o una settimana, e l’azienda continua a girare.

Per chi

Per l’imprenditore che lavora dodici ore al giorno e ha la sensazione che senza di lui si fermi tutto. E per chi ha persone brave ma, ogni volta che prova a lasciarle decidere, finisce per riprendersi tutto in mano.

Perché noi

Nella sua prima azienda Patrick faceva tutto da solo: vendeva, eseguiva, controllava. Sembrava dedizione, era il sintomo di un’azienda cresciuta senza niente sotto: se tutto passa da una persona sola, non è un’azienda, è un lavoro travestito. Oggi ogni cosa che gestiamo ha un responsabile, dei criteri di decisione e un confine scritto entro cui si decide senza chiedere a lui.

Lo stesso metodo regola il lavoro con gli specialisti che coinvolgiamo nei progetti: ognuno sa fin dove decide da solo.

Vuoi smettere di essere il collo di bottiglia della tua azienda?

Inquadriamo il problema in una call.